martedì 14 gennaio 2014

Idee per San Valentino: biscotti decorati

Ciao!!
Manca un mese esatto a San Valentino, avete già in mente cosa regalare alla vostra dolce metà?? Per molti è una festa solo commerciale, in realtà la festa degli innamorati ha addirittura origini pagane risalenti a qualche secolo prima di Cristo: nel mese di febbraio, infatti, iniziavano le celebrazioni lupercali che servivano per tenere lontani i lupi dai campi coltivati e durante questo periodo venivano inseriti in un urna nomi di uomini e donne che adoravano il dio Luperculus , estratti da un bambino, avrebbero dovuto convivere in intimità per un anno intero affinchè si potesse concludere il rito della fertilità. Successivamente nel 496 d.C. venne annullata la festa pagana a favore del culto di San Valentino che, secondo la leggenda, sentendo litigare due fidanzatini, regalò loro una rosa chiedendo loro di riconciliarsi e di stringerla facendo attenzione a non pungersi, benedisse il loro amore chiedendo al Signore di mantenerlo vivo in eterno. Successivamente la stessa coppia chiese a Valentino la benedizione per il loro matrimonio.
La celebrazione del Santo è il 14 febbraio proprio perchè è la data in cui Valentino, vescovo di Terni, fu decapitato nel 273.
Si deve a Carlo d'Orléans l'usanza di scambiarsi bigliettini d'auguri perchè, durante il suo periodo di prigionia, scriveva lettere piene d'amore alla moglie rivolgendosi a lei chiamandola "mia dolce Valentina".
Con gli anni è diventata davvero una festa commerciale fatta di biglietti stampati in serie, confezioni di cioccolatini, peluches, fiori comprati "per dovere" (che poi i fioristi aumentano pure il prezzo delle rose rosse proprio quel giorno!), ...

Siccome, s'è capito, che preferisco creare io stessa i regali, giusto per offrirvi qualche spunto alternativo, vi mostro cosa ho realizzato lo scorso anno per "il mio dolce Valentino"!

Ho decorato con glasse colorate una notevole quantità di biscottini di pasta frolla che ho realizzato io stessa, ho inserito il tutto in una scatola di metallo rossa (di Pantone by Seletti) che potesse contenerli e conservare i biscotti fragranti il più a lungo possibile!!

La mia ricetta preferita per la frolla è questa

Ingredienti
250g farina
120g burro
70g zucchero
1 bustina di vanillina
1 scorza di limone grattugiata
1 pizzico di sale

Procedimento
Impastare gli ingredienti con le mani fredde ed il più velocemente possibile.
Riporre la pasta in frigorifero a riposare almeno un paio d'ore.
Stendere la pasta ed utilizzare i taglia biscotti della forma scelta.
Cuocere in forno caldo a 170°C per una ventina di minuti.
Spostarli quando saranno tiepidi se no si corre il rischio che si possano rompere

Se non siete pratiche con siringhe, sac a poche e glassa, potete utilizzare la pasta di zucchero colorata, stenderla con il mattarello e, con lo stesso stampino con cui avete fatto i biscotti, ricavare la formina che adagerete sul biscotto dopo averlo leggermente spennellato con della gelatina di albicocca o del miele o colla edibile.
In commercio ci sono anche un sacco di pennarelli alimentari con cui potete ulteriormente decorare i vostri biscottini, vi sconsiglio i gel perchè rimangono appiccicosi e non si seccano e rischiate di fare un pastrocchio.










 Per realizzare il biscotto vetrato vi occorreranno delle caramelle dure o dei chupachups.
Dovete ridurle in pezzettini che andrete ad inserire nelle cavità della pasta frolla prima di infornare il biscotto.
Durante la cottura i pezzetti di caramella si scioglieranno e formeranno questo effetto trasparente!!



Questi sono quelli realizzati, invece l'anno prima!


Un'altra idea potete ricavarla da questo post dove vi ho mostrato il pensierino realizzato per il matrimonio della mia Amica Cly, o meglio per la sua prima colazione da sposata!



Sul mio profilo Pinterest  trovate alcune immagini dedicate da cui potete trarre ispirazione!!


lunedì 13 gennaio 2014

Spaghetti alla carbonara

Gli spaghetti alla carbonara sono uno dei primi piatti preferiti da mio fratello, merito sicuramente anche delle uova superfresche delle nostre galline! Ho cercato un po' su internet alcune informazioni circa questo piatto e ho scoperto, che probabilmente l'origine di questa ricetta potrebbe non essere così antica. Parrebbe, infatti, che un piatto tipico della cucina italiana e romana, sia da attribuirsi ai soldati americani che, giunti in Italia per la liberazione, combinarono tra loro ingredienti facili da reperire: spaghetti, uova e bacon.
Un'altra ipotesi, attribuisce la paternità del piatto ai carbonai, che in romanesco si chiamano "carbonari", che avrebbero preparato questo piatto da portar con loro durante le lunghe ore in cui dovevano sorvegliar la carbonella.
C'è anche un'altra probabilità, ossia che il piatto potrebbe aver origini napoletane, dato che se ne trova traccia nel trattato "Cucina teorico pratica" di Ippolito Cavalcanti scritto nel 1837 e alla luce del fatto che molte ricette della tradizione napoletana prevedono l'aggiunta post cottura di uova sbattute, formaggio sale e pepe al piatto.
La mia versione non è quella originale: io aggiungo un pochino di cipolla, che la ricetta "vera" non prevede e se non ho il pecorino lo sostituisco con il grana. Alcuni aggiungono anche la panna, ma a parer mio risulta troppo pesante.
A parer mio, forse per abitudine, la carbonara per eccellenza è con gli spaghetti, non riesco ad immaginare questo sugo con le penne, però è ottimo anche con i bucatini!!


Ingredienti (per 4 persone affamate)
400 g spaghetti
200 g di guanciale
150 g di pecorino
4 tuorli d'uovo
1 uovo intero
sale e pepe a piacere

Procedimento
Mettete a scaldare subito l'acqua per la cottura degli spaghetti.
In una padellina fate scaldare, senza aggiungere olio, il guanciale precedentemente tagliato a dadini (io aggiungo anche un pochino di cipolla, ma come anticipavo, la ricetta originale non la prevede!), finchè il grasso non si sarà sciolto.
In una terrina sbattete le uova ed aggiungete il pecorino ed il pepe (non credo vi occorra aggiungere sale in quanto sia il pecorino sia il guanciale son già belli salati, ma vedete voi!).
Una volta scolati gli spaghetti, uniteli al guanciale e successivamente aggiungete l'uovo.
Servite subito! Questo è un piatto da mangiare super caldo!
Eventualmente potete aggiungere altro pepe o altro pecorino in base ai vostri gusti.












E buon appetito!!!!

martedì 7 gennaio 2014

Ravioli (della nonna Gè)


Eccomi di nuovo dopo un po' di latitanza dal blog!

Prima di Natale ho postato la ricetta degli anolini che con la mamma abbiamo preparato cercando di replicare quelli che faceva la mia Nonna Carmen, ora, passate le feste, e proprio nel giorno del suo compleanno, posto la ricetta dei ravioli della mia Nonna Gè .
Io e la mamma li abbiamo rifatti, ma è inutile dire che papà ha sentenziato "quelli della nonna son più buoni", d'altronde per ogni figlio maschio la cucina della propria madre è e sarà sempre imbattibile.
Questi ravioli sono un piatto tipico della Liguria e si condiscono con un ragù con l'aggiunta di pinoli.
Il giorno di Natale abbiamo pranzato tutti insieme con quelli originali cucinati dalla nonna e papà ha ragione a dire che i suoi son più buoni!!!!!
Ho un sacco di ricordi legati a questo piatto ed al suo sapore: da quando da piccini insieme al nonno raccoglievamo i pinoli per metterli nei vasetti da usare per il ragù,  a quando la nonna li preparava ogni domenica prima del nostro rientro a Piacenza, sono proprio uno dei piatti simbolo della mia infanzia.

Rifaccio gli auguri alla mia Super Nonnina anche qui!!! ♥



Ecco la sua ricetta


Ripieno
3h carne macinata fine
2,5/ 3h di salsiccia
2kg bietole bollite
2h grana
5 uova
1 cipollla
1 spicchio di aglio
prezzemolo e rosmarino qb
1 foglia di alloro
sale e pepe qb

Pasta
1/2 kg di farina 00
1 uovo intero
2 tuorli
acqua qb

Fate cuocere in abbondante acqua salata le bietole e strizzatele tantissimo finchè non scenderà più acqua.
Tritatele finemente con la mezzaluna.
In una padella fate soffriggere la cipolla con un po' di olio ed aggiungete la carne.
Salate e pepate ed unite l'alloro ed un trito di aglio prezzemolo e rosmarino e le bietole.
Fate rosolare il composto che deve risultare abbastanza asciutto.
Togliete il tegame dal fuoco e fate raffreddare prima di aggiungere le uova ed il formaggio.

Impastate uova farina ed acqua e stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottilissima.
Mettete il ripieno a fila continua sulla sfoglia di pasta e ricoprite con un'altra sfoglia.
Con la rotella tagliate dei quadratini.







P.S.: a chi crede posso chiedere una preghierina per il Nonno che è in ospedale e non sta tanto bene? Grazie