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martedì 17 dicembre 2013

Pranzo a base di tartufo bianco


Ladyna che si gode un tiepidissimo sole sugli scogli

Un bellissimo weekend al mare conclusosi con una capatina al festival dei sapori che si svolgeva a Sanremo dal 5 all'8 dicembre, foodlover come sono non potevo mancare a questo appuntamento anche se immaginavo di trovare più espositori e più degustazioni, i realtà si trattava di pochi espositori, purtroppo.


Nonostante questo non son tornata a casa a mani vuote, ma con un pochino di "oro bianco": un bel tartufino bianco proveniente dal Piemonte, profumatissimo!!! 

A causa della protesta dei forconi, abbiamo anche rischiato di non rientrare a Piacenza dato che avevano chiuso l'ingresso dell'autostrada e letteralmente bloccato tutta la città.. poco male: con le temperature miti di Imperia ci saremmo anche rimasti volentieri qualche giorno in più a 15°C e senza giubbotto fino alle 4 di pomeriggio anzichè rientrare a -2°C e con la nebbia!!!


Ho cucinato un bel pranzetto tutto a base di tartufo con due ricette super semplici che potessero permetterci di assaporarlo al meglio ed esaltare il suo gusto senza coprirlo: tagliatelle fatte in casa e uovo all'occhio di bue!


Le tagliatelle le ho fatte io stessa usando la pasta da quella avanzata dalla preparazione degli anolini , ma vi metto comunque una ricetta per farle


Ingredienti per la pasta
1 uovo ogni 100 g di farina
olio qb
(sale facoltativo)

Procedimento
Impastate un uovo ogni 100 g di farina.
Io uso più tuorli per avere la pasta più gialla, ma va a gusti.
Impastate per almeno 15 minuti per averla bella elastica ed omogenea (santo Bimby che mi salva!).
Prima di lavorarla lasciatela riposare una mezzoretta.
La pasta deve essere soda, non appiccicosa, se no risulta difficile fare le sfoglie.
In questo caso, vi dicevo, ho tagliato le sfoglie con il coltello e non con l'attrezzino apposito per far le tagliatelle.
Ho infarinato leggermente una sfoglia e poi l'ho arrotolato su se stessa per tagliarla più facilmente e poi l'ho distesa sul vassoio per farla asciugare.

Per il condimento
1 tartufo
1 spicchi di aglio
1 noce di burro

Procedimento
 Ho fuso il burro nel wok di rame e ho aggiunto uno spicchio di aglio (che poi ho rimosso) ed un po' di tartufo bianco. Nel mentre ho fatto cuocere le tagliatelle in acqua salata bollente, le ho scolate e versate nel wok per condirle con il burro e tartufo. Una volta messe nel piatto, ho aggiunto altre scagliette sottili di tartufo bianco.



L'uovo all'occhio di bue invece non ve lo spiego nemmeno! Ho semplicemente aggiunto le scagliette di tartufo una volta cotto e messo nel piatto.

 

 











sabato 28 settembre 2013

Picula 'd caval (ovvero la piccola di cavallo)

Per chi fosse della zona di Piacenza, immagino non servano nè spiegazioni nè presentazioni del piatto che vi presento oggi dato che è una delle specialità delle nostre parti.

Si tratta di una sorta di ragù di cavallo che veniva servito accompagnato dalla polenta.

Questo è sicuramente uno dei piatti legati alla mia infanzia con il quale ho deciso di partecipare ad un "cuciniamo insieme" di Cookaround il cui tema era appunto "Ricordi di infanzia".

Questo piatto lo associo tantissimo ad i miei nonni, ed è la prima ricetta che mi è venuta in mente leggendo il titolo del post.

Ora.. di piatti legati alla mia infanzia ce ne sarebbero anche tanti altri.. e magari prima o poi li ripesco tutti..
tipo le colazioni fatte con l'uovo sbattuto con lo zucchero per "darti un po' di energia, che devi crescere", o le penne all'italiana (pesto e pomodoro) mangiate alla spiaggia, o i ravioli o gli gnocchi della Nonna Gè che ci preparava ogni volta che arrivavamo ad Imperia (e relativo ragù!), o la "torta camilla" che faceva la mia mamma anzichè comprarmi le merendine, oppure il pan di zucca all'uscita dell'asilo, o... potrei non finire più!

Devo dire che la passione per la cucina  penso di averla ereditata allora vedendo mia mamma e le mie nonne spignattare in cucina.
Ricordo anche di aver ricevuto in regalo da Babbo Natale un set per fare i biscotti, con tutto l'occorrente per diventare una babypasticcera, del quale ho ancora alcune formine!!!
Non siamo mai stata una famiglia da rosticceria o pizza take away, nemmeno per le occasioni tipo Comunione o Cresima, o anniversari e compleanni, di solito organizzavamo sempre tutto a casa.
Nel salone abbiamo un tavolo allungabile che può ospitare 22 commensali (potrebbe ospitarne di più..ma finisce la stanza!).

Ho divagato non poco facendomi prendere dai miei sentimentalismi, scusate!
Torno subito alla mia ricetta!





Come vi dicevo è un piatto tipico della nostra zona che si mangia per lo più nei mesi freddi accompagnato da una bella dose di polenta.
Io ricordo che la nonna serviva la polenta a mo di ciambella e riempiva il buco centrale con la piccola di cavallo. Ovviamente un bel bottiglione di vino sul tavolo non poteva mancare!!


Ingredienti (per 4 persone)
600g di cavallo macinato
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla
1 spicchi di aglio
1 bicchiere di vino rosso
2 peperoni (1 giallo ed 1 rosso)
salsa o concentrato di pomodoro
Sale, pepe, alloro, prezzemolo, rosmarino

Procedimento
Mondate la verdura e preparate un trito per il soffritto con carota, cipolla, prezzemolo, aglio e sedano.
Tagliate alcuni pezzi di carota e sedano un po' grossi in modo da poterli aggiungere successivamente insieme ai peperoni.
Fate rosolare il trito in olio a fuoco lento ed aggiungete il macinato di cavallo, sfumate con il vino e lasciate cuocere per almeno un'oretta.
Tagliate a pezzetti i peperoni ed aggiugeteli al cavallo insieme a tre cucchiai di salsa di pomodoro, alle carote e sedano tagliati grossi ed al sale e aromi (io utilizzo questa miscela ).
Cuocete per un'altra mezzora.
Qualora risultasse troppo asciutta, aggiustate con un po' di brodo di carne.

Ora la piccola è pronta per essere servita con una polenta calda fumante






Precisazioni: ci sono molte varianti di questa ricetta dall'aggiungere al soffritto del lardo, o utilizzare vino bianco anzichè rosso o sostituirlo con del brodo, o anche c'è chi la fa senza aggiungere verdure.


Vi lascio con una filastrocca che, più o meno, dovrebbe fare così

Cavallino rrro rrro
per la biada che ti do
per i ferri che ti metto
per andare a San Francesco
a San Francesco c'è una via
che ti porta a casa mia

... e se ci fosse un'altra strofa non me la ricordo proprio!!

♥ Gi

mercoledì 11 settembre 2013

Pesce al sale




Il pesce al sale è uno dei modi più semplici e veloci per cucinare pesci piccoli o grossi.
Non altera il sapore del pesce, lo lascia morbido e saporito, ma non salato, dato che il sale farà una crosta che si spaccherà a fine cottura, senza lasciare sale sul pesce.







Ingredienti
pesce (vanno bene orate, spigole, branzini, ...)
circa 3 kg di sale grosso
a scelta potete utilizzare degli aromi (prezzemolo, timo, limone, aglio, ..)

Procedimento
Se non fosse pulito, mondare il pesce togliendo le pinne e le viscere praticando un taglio lungo la pancia.
Meglio non squamare il pesce per questo tipo di cottura.
Nel taglio che è stato effettuato sotto la pancia si possono volendo inserire gli aromi (un trito di prezzemolo, qualche fettina di limone, uno spicchio d'aglio, dei pomodorini pachino, ...) oppure lasciarlo al naturale.

Sul fondo di una teglia, versare uno strato di sale grosso di circa 1 cm e ricoprire con il restante sale il pesce.
Con le mani umide compattate bene il sale sopra al pesce.
Cuocete in forno preriscaldato a 200°C 40 minuti per ogni kg di pesce.
Una volta cotto, spaccate la crosta di sale, rimuovete il pesce dalla pirofila, sfilettatelo e servitelo con solo un filo di olio d'oliva.


Non ho potuto fare la foto una volta impiattato perchè la mia famiglia stava iniziando a spazientirsi dalla fame!!!
Quindi mi sa che stavolta dovrete andare sulla fiducia!! ;)

lunedì 19 agosto 2013

Filetti di pesce gratinati

Ricetta iper velocissima per un valido secondo piatto di pesce?

Farlo al forno gratinato! Unica controindicazione: accendere il forno ad agosto con sto caldo, senza aria condizionata, non è proprio il massimo!!

Ho preso dei filetti, inizialmente pensando di farli semplicemente marinati..poi ho cambiato idea e ho optato per quest'altro procedimento



Ingredienti
filetti di pesce
pane raffermo (o anche il pan carrè va benissimo)
Prezzemolo
Sale
Pepe


Procedimento
Accendere il forno a 150°C.
Nel mixer tritare il pane con il prezzemolo, un pizzico di sale ed una spruzzata di pepe. Mettere il composto in una ciotolina ed aggiungere un filo d'olio.
Disporre i filetti su una teglia e adagiarvi sopra il pane aromatizzato.
Infornare per circa una decina di minuti, volendo gli ultimi possono esser fatti con cottura grill in modo da rendere il pane ancora più croccante.

L'idea in più: io sono solita aggiungere, oltre all'olio un po' di pesto che facciamo, ossia senza grana, per dare ancora più sapore al pan grattato

domenica 28 luglio 2013

Insalata di polpo con patate

 
Mare mare mareeee!!! Questo è l'orizzonte all'alba visto dal molo del porto di Oneglia.

L'insalata di polpo e patate può essere un ottimo pranzo portato da casa: si può infatti preparare la sera prima ed è un piatto fresco, leggero e nutriente.

Ingredienti
1 polpo
1 patata a testa
prezzemolo
olive taggiasche
succo di un limone
olio
sale

Procedimento
Mettere una pentola d'acqua sul fuoco, quando inizierà a bollire l'acqua, immergere per qualche volta il polpo tenendolo dalla testa. Questa operazione farà in modo che i tentacoli si ammorbidiscano.
A questo punto immergere il polpo completamente nell'acqua e cuocerlo per una quarantina di minuti per ogni Kg (se avete poco tempo, si cuoce benissimo anche nella pentola a pressione).
Nel frattempo bollire anche le patate.
Quando sarà bollito, tagliarlo a tocchettini, e fare la stessa operazione con le patate.
Condite il tutto con succo di limone, olio e prezzemolo tritato e aggiungete le olive.

L'idea in più: Si può servire anche tiepido, io stavolta ho preferito al prezzemolo il basilico.
Si può fare anche contrasto tra polpo tiepido e verdure fresche tipo sedano o pomodorini.


Ecco il polpo nel mio lunch box per pranzi fuori casa, comodissimo!!!