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martedì 18 febbraio 2014

Pisarei e fasò

I pisarei sono un primo piatto tipico di Piacenza, si presentano come dei piccoli gnocchetti e si condiscono con sugo rosso e fagioli. Ci son mille e più varianti di questo piatto: chi lascia il sugo molto liquido, quasi fosse un brodetto, chi aggiunge lardo, chi salsiccia, ecc. Di fatto si tratta di una ricetta molto antica fatta con ingredienti poveri: pane raffermo, acqua, farina, fagioli e derivati dalla lavorazione del maiale.
Ah ovviamente (come al solito!) le dosi sono per un ingente quantitativo di pisarei: potete ridurle, oppure congelarli se avete spazio!


Ingredienti
750 g pan grattato
1kg farina
0,8 l latte
acqua qb

Procedimento
Sulla spianatoia mettete due mucchi: uno di farina ed uno di pan grattato.
Fate scaldare il latte e unitelo man mano alla montagnola di pan grattato, facendo attenzione a non scottarvi. Iniziate ad incorporare la farina, eventualmente aggiungete acqua fredda, fino ad ottenere un impasto elastico, sodo e non appiccicoso.
Ricavate dall'impasto tante piccole biscette, dalle quali staccherete dei piccoli pezzetti sui quali dovrete premere leggermente con il pollice facendolo scorrere lungo la spianatoia per dar loro la classica forma cava.


Si fanno cuocere in abbondante acqua salata a cui va aggiunto un cucchiaio di olio.








giovedì 30 gennaio 2014

Riso venere con gamberetti e crema al curry

Una ragazza su Facebook, dopo aver visto il post con i biscottini di San Valentino mi ha chiesto qualche idea per un menù ad hoc per festeggiare questa ricorrenza.
Penso che l'ideale sia fare dei cibi veloci anche da digerire, così da non addormentarsi sul divano dopo una cena di 15 portate!
Ho pensato a qualcosa di pratico da preparare e un po' diverso dal solito.
Si tratta di un primo a base di riso venere, crema di curry e code di gamberi.
Avrei preferito farlo con il riso rosso selvatico, ma purtroppo non lo avevo in casa.
La peculiarità di questi risi è la lunga cottura, ma il vantaggio sta nel fatto che non scuociono! Si può preparare, quindi, anche un po' prima e poi far saltare in padella un paio di minuti con gli aromi.

Ingredienti (per 2 persone)
150g riso venere (o riso rosso selvatico)
10 code di gamberi
200ml panna da cucina (io uso quella Accadì, senza lattosio che è più digeribile)
3 cucchiaini di curry
vino bianco qb
sale
pepe rosa

Procedimento
Iniziate subito con la cottura del riso che richiederà 40 minuti e fatelo bollire in una pentola con abbondante acqua.
Procedete pulendo i gamberi o le mazzancolle, oppure se usate prodotti surgelati, questo passaggio non occorre.
Fateli rosolare in un padellino con un po' di pepe rosa e sfumate con un pochino di vino bianco.
La salsa al curry l'ho preparata mischiando in una padellina la panna, il curry ed un pizzico di sale e facendo andare a fuoco medio per un paio di minuti.
Se preparate prima il riso, potete farlo saltare un paio di minuti con un filo d'olio e, se vi piace, uno spicchio d'aglio, prima di impiattare.

Io ho usato uno stampo per biscotti a forma di cuore, giusto per restare in tema e per tutta risposta mio fratello mi ha detto in dialetto piacentino "ma a me non interessano i cuiricini: io voglio mangiare!!" e io che mi ero impegnata così tanto per fare un piattino carino... :(



lunedì 13 gennaio 2014

Spaghetti alla carbonara

Gli spaghetti alla carbonara sono uno dei primi piatti preferiti da mio fratello, merito sicuramente anche delle uova superfresche delle nostre galline! Ho cercato un po' su internet alcune informazioni circa questo piatto e ho scoperto, che probabilmente l'origine di questa ricetta potrebbe non essere così antica. Parrebbe, infatti, che un piatto tipico della cucina italiana e romana, sia da attribuirsi ai soldati americani che, giunti in Italia per la liberazione, combinarono tra loro ingredienti facili da reperire: spaghetti, uova e bacon.
Un'altra ipotesi, attribuisce la paternità del piatto ai carbonai, che in romanesco si chiamano "carbonari", che avrebbero preparato questo piatto da portar con loro durante le lunghe ore in cui dovevano sorvegliar la carbonella.
C'è anche un'altra probabilità, ossia che il piatto potrebbe aver origini napoletane, dato che se ne trova traccia nel trattato "Cucina teorico pratica" di Ippolito Cavalcanti scritto nel 1837 e alla luce del fatto che molte ricette della tradizione napoletana prevedono l'aggiunta post cottura di uova sbattute, formaggio sale e pepe al piatto.
La mia versione non è quella originale: io aggiungo un pochino di cipolla, che la ricetta "vera" non prevede e se non ho il pecorino lo sostituisco con il grana. Alcuni aggiungono anche la panna, ma a parer mio risulta troppo pesante.
A parer mio, forse per abitudine, la carbonara per eccellenza è con gli spaghetti, non riesco ad immaginare questo sugo con le penne, però è ottimo anche con i bucatini!!


Ingredienti (per 4 persone affamate)
400 g spaghetti
200 g di guanciale
150 g di pecorino
4 tuorli d'uovo
1 uovo intero
sale e pepe a piacere

Procedimento
Mettete a scaldare subito l'acqua per la cottura degli spaghetti.
In una padellina fate scaldare, senza aggiungere olio, il guanciale precedentemente tagliato a dadini (io aggiungo anche un pochino di cipolla, ma come anticipavo, la ricetta originale non la prevede!), finchè il grasso non si sarà sciolto.
In una terrina sbattete le uova ed aggiungete il pecorino ed il pepe (non credo vi occorra aggiungere sale in quanto sia il pecorino sia il guanciale son già belli salati, ma vedete voi!).
Una volta scolati gli spaghetti, uniteli al guanciale e successivamente aggiungete l'uovo.
Servite subito! Questo è un piatto da mangiare super caldo!
Eventualmente potete aggiungere altro pepe o altro pecorino in base ai vostri gusti.












E buon appetito!!!!

martedì 7 gennaio 2014

Ravioli (della nonna Gè)


Eccomi di nuovo dopo un po' di latitanza dal blog!

Prima di Natale ho postato la ricetta degli anolini che con la mamma abbiamo preparato cercando di replicare quelli che faceva la mia Nonna Carmen, ora, passate le feste, e proprio nel giorno del suo compleanno, posto la ricetta dei ravioli della mia Nonna Gè .
Io e la mamma li abbiamo rifatti, ma è inutile dire che papà ha sentenziato "quelli della nonna son più buoni", d'altronde per ogni figlio maschio la cucina della propria madre è e sarà sempre imbattibile.
Questi ravioli sono un piatto tipico della Liguria e si condiscono con un ragù con l'aggiunta di pinoli.
Il giorno di Natale abbiamo pranzato tutti insieme con quelli originali cucinati dalla nonna e papà ha ragione a dire che i suoi son più buoni!!!!!
Ho un sacco di ricordi legati a questo piatto ed al suo sapore: da quando da piccini insieme al nonno raccoglievamo i pinoli per metterli nei vasetti da usare per il ragù,  a quando la nonna li preparava ogni domenica prima del nostro rientro a Piacenza, sono proprio uno dei piatti simbolo della mia infanzia.

Rifaccio gli auguri alla mia Super Nonnina anche qui!!! ♥



Ecco la sua ricetta


Ripieno
3h carne macinata fine
2,5/ 3h di salsiccia
2kg bietole bollite
2h grana
5 uova
1 cipollla
1 spicchio di aglio
prezzemolo e rosmarino qb
1 foglia di alloro
sale e pepe qb

Pasta
1/2 kg di farina 00
1 uovo intero
2 tuorli
acqua qb

Fate cuocere in abbondante acqua salata le bietole e strizzatele tantissimo finchè non scenderà più acqua.
Tritatele finemente con la mezzaluna.
In una padella fate soffriggere la cipolla con un po' di olio ed aggiungete la carne.
Salate e pepate ed unite l'alloro ed un trito di aglio prezzemolo e rosmarino e le bietole.
Fate rosolare il composto che deve risultare abbastanza asciutto.
Togliete il tegame dal fuoco e fate raffreddare prima di aggiungere le uova ed il formaggio.

Impastate uova farina ed acqua e stendete la pasta fino ad ottenere una sfoglia sottilissima.
Mettete il ripieno a fila continua sulla sfoglia di pasta e ricoprite con un'altra sfoglia.
Con la rotella tagliate dei quadratini.







P.S.: a chi crede posso chiedere una preghierina per il Nonno che è in ospedale e non sta tanto bene? Grazie




martedì 17 dicembre 2013

Pranzo a base di tartufo bianco


Ladyna che si gode un tiepidissimo sole sugli scogli

Un bellissimo weekend al mare conclusosi con una capatina al festival dei sapori che si svolgeva a Sanremo dal 5 all'8 dicembre, foodlover come sono non potevo mancare a questo appuntamento anche se immaginavo di trovare più espositori e più degustazioni, i realtà si trattava di pochi espositori, purtroppo.


Nonostante questo non son tornata a casa a mani vuote, ma con un pochino di "oro bianco": un bel tartufino bianco proveniente dal Piemonte, profumatissimo!!! 

A causa della protesta dei forconi, abbiamo anche rischiato di non rientrare a Piacenza dato che avevano chiuso l'ingresso dell'autostrada e letteralmente bloccato tutta la città.. poco male: con le temperature miti di Imperia ci saremmo anche rimasti volentieri qualche giorno in più a 15°C e senza giubbotto fino alle 4 di pomeriggio anzichè rientrare a -2°C e con la nebbia!!!


Ho cucinato un bel pranzetto tutto a base di tartufo con due ricette super semplici che potessero permetterci di assaporarlo al meglio ed esaltare il suo gusto senza coprirlo: tagliatelle fatte in casa e uovo all'occhio di bue!


Le tagliatelle le ho fatte io stessa usando la pasta da quella avanzata dalla preparazione degli anolini , ma vi metto comunque una ricetta per farle


Ingredienti per la pasta
1 uovo ogni 100 g di farina
olio qb
(sale facoltativo)

Procedimento
Impastate un uovo ogni 100 g di farina.
Io uso più tuorli per avere la pasta più gialla, ma va a gusti.
Impastate per almeno 15 minuti per averla bella elastica ed omogenea (santo Bimby che mi salva!).
Prima di lavorarla lasciatela riposare una mezzoretta.
La pasta deve essere soda, non appiccicosa, se no risulta difficile fare le sfoglie.
In questo caso, vi dicevo, ho tagliato le sfoglie con il coltello e non con l'attrezzino apposito per far le tagliatelle.
Ho infarinato leggermente una sfoglia e poi l'ho arrotolato su se stessa per tagliarla più facilmente e poi l'ho distesa sul vassoio per farla asciugare.

Per il condimento
1 tartufo
1 spicchi di aglio
1 noce di burro

Procedimento
 Ho fuso il burro nel wok di rame e ho aggiunto uno spicchio di aglio (che poi ho rimosso) ed un po' di tartufo bianco. Nel mentre ho fatto cuocere le tagliatelle in acqua salata bollente, le ho scolate e versate nel wok per condirle con il burro e tartufo. Una volta messe nel piatto, ho aggiunto altre scagliette sottili di tartufo bianco.



L'uovo all'occhio di bue invece non ve lo spiego nemmeno! Ho semplicemente aggiunto le scagliette di tartufo una volta cotto e messo nel piatto.

 

 











giovedì 12 dicembre 2013

Anolini della Nonna

Fa strano che non ci fosse la nonna a dirigere i lavori quest'anno, molto molto strano, e so già che avranno un sapore diverso d'ora in poi, però io e la mamma ci siamo impegnate per provare a farli esattamente come li faceva la Carmen: BUONISSIMI!
Lei  non pesava niente: andava ad occhio quindi l'impresa è stata abbastanza difficile proprio per l'assenza di una ricetta base, ma ci abbiamo provato e siamo entrambe contentissime del risultato perchè si avvicinano parecchio ai suoi.

Per chi non fosse di Piacenza, gli anolini sono un piatto tipico della mia provincia e ne esistono una marea di varianti differenti: chi li fa solo con i formaggi, chi solo con un tipo di carne, chi solo di prosciutto crudo, ...
Si mangiano soprattutto per Natale, o la domenica, insomma sono un piatto "dal dè ad la festa" (traduco il mio pessimo dialetto piacentino scritto: dei giorni di festa)!

Questa è la ricetta della mia Nonna che aveva intenzione di sfamare un esercito ogni volta che decideva di fare gli anolini, quindi magari dividete le dosi per quattro a meno che non abbiate intenzione di aprire un pastificio.

Per quel che riguarda la pasta ne è avanzata un po' e quindi ho fatto un po' di tagliatelle ed un po' di sfoglie per fare le lasagne, quindi anche in questo caso potete ridurre le dosi.



Ingredienti per la pasta
27 tuorli
14 uova intere
2 kg di farina
olio qb


Ingredienti per il ripieno
6h tacchino
8h lonza di maiale
8h girello di manzo
1,5h salsiccia
1 kg pan grattato
3 kg formaggio (di 3 forme differenti)
2h prosciutto crudo
2h mortadella
1 spicchio di aglio
1 piccola cipolla
1 pezzetto di sedano
1 piccola carota
10 uova intere
14 albumi

Procedimento
Fare lo stracotto con carne di manzo molto magra, ad esempio il girello, petto di pollo, lonza di maiale e salsiccia.
Cuocere le carni in acqua bollente (io ho usato circa 4 litri di carne: dovete far in modo che le carni siano coperte e le siano sempre) a fuoco lento con uno spicchio di aglio, 1 cipolla piccola, 1 pezzetto di sedano ed una piccola carota, non salate l'acqua di cottura della carne*.
Volendo potete aggiungere nell'acqua 4/5 granelli di pepe nero, una foglia di alloro ed un piccolo rametto  di rosmarino
Cuocere per circa 2 giorni (in totale almeno 12 ore o più,) ponendo un piatto di ceramica sulla pentola come se fosse un coperchio, nel quale metterete un bicchiere di vino rosso.
Quando la carne sarà cotta, togliere le verdure dal liquido e filtrarlo, e macinare finemente le carni. A queste aggiungere prosciutto crudo e la mortadella tritati.
Scottate il pan grattato bagnandolo con il liquido di cottura della carne che avrete precedentemente filtrato e sgrassato ed aggiungervi il trito fine di carni, prosciutti e mortadella. Quando il composto sarà freddo aggiungere i formaggi e una alla volta le uova affinchè il ripieno risulti sodo.
A piacere si può aggiungere noce moscata ed eventualmente aggiustare di sale



Stendere la pasta a sfoglia sottile (ho usato il n°7 della macchina per la pasta che è il più sottile) e formare con il ripieno delle bisce.
Una volta stesa la sfoglia dalle biscette di ripieno ricavate tanti mucchietti e poneteli uno in fila all'altro distanziati  tra loro di qualche cm, ripiegare la pasta per ricoprirle il ripieno e tagliate con un tagliapasta in metallo a forma di mezzaluna.
Gli anolini si mangiano in brodo, ovviamente "di terza"!



* Tenete a mente che il grana è di per sè saporito, così come i salumi ed anche il pane è salato ed in più gli anolini cuoceranno poi nel brodo, che è salato: al limite aggiungetene un po' dopo aver assaggiato il ripieno.





Le carni dopo la cottura di oltre 12 ore



Formaggio grattuggiato

Pan grattato

Nella padellona c'è il pan grattato che viene bagnato dal
brodo bollente di cottura della carne



Sfoglie e "biscette" di ripieno

Mucchietti di ripieno sulla sfoglia











lunedì 28 ottobre 2013

Risotto con la zucca




Ottobre è per eccellenza il mese della zucca!
Al di là di quella di Halloween, che peraltro si sta avvicinando, la zucca è proprio una delle verdure di stagione, nonchè tipica delle mie parti.
L'avevo già usata per fare il pan di zucca, mentre oggi ve la propongo come ingrediente base per un primo.






Vi metto due diverse ricette: una per chi ha il Bimby (e poco tempo e zero voglia di pulire fornello e pentole) e una per chi non lo avesse.




Ingredienti per 4 persone
Riso (io uso come dosatore una tazzina da caffè per persona se c'è anche un secondo, se no calcolatene 350/400g )
1/2 bicchiere di vino bianco
1 cipolla
(1 spicchio di aglio)
circa 1 litro di brodo vegetale
50 g di burro
qb Parmigiano


Procedimento
Per prima cosa procediamo preparando la zucca, rimuovendo quindi la buccia ed i semi e tagliandola a dadini. Prepariamo, i n due padelle, un soffritto con la cipolla (e l'aglio per chi volesse); in una andremo ad aggiungere la zucca che faremo cuocere aggiungendo poco per volta un po' di brodo vegetale.
Nell'altra padella, invece, tosteremo e cuoceremo poi il riso.
Dividiamo la zucca in due parti: una la frulleremo con il mixer fino ad ottenere una crema omogenea (Se fosse necessario aggiungere un po' di brodo), mentre l'altra parte la lasceremo a dadini.
Completiamo la cottura del riso aggiungendo poco per volta brodo e crema di zucca ed all'ultimo di dadini.
Rimuovete la pentola dal fuoco e mantecate con il burro ed il parmigiano.

Con il Bimby è tutto più rapido e soprattutto si sporca soltanto una cosa! In più, siccome si impostano temperatura, velocità e tempo, si può tranquillamente fare dell'altro mentre lui cuoce il nostro risotto (tipo telefonare all'Amica lontana per qualche rapido aggiornamento [un quarto d'ora di telefonata è il minimo sindacale!] senza preoccuparsi minimamente che il risotto si attacchi!!)

Procedimento
Nel boccale inserite la cipolla tagliata a tocchetti e tritatela a velocità 5 per 4 secondi. Aggiungete l'olio ed impostate 100°C a velocità 2 per 3 minuti  per fare il soffritto.
Aggiungete  2/3 della zucca precedentemente pulita e tagliata a tocchetti e fate cuocere sempre a 100°C per 5 minuti a velocità 2, lasciandone quindi un po' in disparte.
Ora aumentate la velocità a 6 per 30 secondi (se necessario interrompete e pulite le pareti del Bimby con una spatola).aggiungete il riso e fate andare in senso antiorario a velocità 1 per 2 minuti a 100°C.
Aggiungete il brodo vegetale (per 300g di riso ne servono 700 di brodo) e i pezzetti di zucca rimasti da parte e fate cucere sempre in senso aintiorario per 14 minuti a vel 2.
Aggiungete il burro e fate andare avanti la cottura per un altro minuto prima di servire.

Il risotto con la zucca è ottimo già così , ma se vi piacessero i formaggi, potete pensare di mantecare anche con del taleggio, o provola, o zola come ho fatto io in questo caso.