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martedì 18 febbraio 2014

Pisarei e fasò

I pisarei sono un primo piatto tipico di Piacenza, si presentano come dei piccoli gnocchetti e si condiscono con sugo rosso e fagioli. Ci son mille e più varianti di questo piatto: chi lascia il sugo molto liquido, quasi fosse un brodetto, chi aggiunge lardo, chi salsiccia, ecc. Di fatto si tratta di una ricetta molto antica fatta con ingredienti poveri: pane raffermo, acqua, farina, fagioli e derivati dalla lavorazione del maiale.
Ah ovviamente (come al solito!) le dosi sono per un ingente quantitativo di pisarei: potete ridurle, oppure congelarli se avete spazio!


Ingredienti
750 g pan grattato
1kg farina
0,8 l latte
acqua qb

Procedimento
Sulla spianatoia mettete due mucchi: uno di farina ed uno di pan grattato.
Fate scaldare il latte e unitelo man mano alla montagnola di pan grattato, facendo attenzione a non scottarvi. Iniziate ad incorporare la farina, eventualmente aggiungete acqua fredda, fino ad ottenere un impasto elastico, sodo e non appiccicoso.
Ricavate dall'impasto tante piccole biscette, dalle quali staccherete dei piccoli pezzetti sui quali dovrete premere leggermente con il pollice facendolo scorrere lungo la spianatoia per dar loro la classica forma cava.


Si fanno cuocere in abbondante acqua salata a cui va aggiunto un cucchiaio di olio.








venerdì 4 ottobre 2013

Passatelli in brodo





L'iniziativa benefica "Io non mangio da solo" nasce per aiutare Progetto mondo mlal, un ONG che sostiene programmi di sicurezza alimentare, si occupa di fornire un'adeguata alimentazione al neonato ed alla sua mamma e distribuire almeno un pasto al giorno nelle scuole per centinaia di comunità di Africa e America Latina, consentire l'accesso all'acqua potabile, ecc.

L'idea è quella di realizzare una ricetta salata oppure dolce con l'utilizzo di un solo cereale tra quelli elencati che verrà successivamente inserita in un calendario ed in un'agenda venduti a scopo benefico.

Ho pensato di aderire a questa iniziativa con la ricetta dei passatelli, o passatelle perchè sono un ottimo modo per utilizzare le croste del formaggio, che altrimenti andrebbero buttate, ed il pane vecchio.



Per prima cosa ho fatto un brodo di carne di terza con due cipolle, sedano, prezzemolo, carote e carne di pollo, maiale e manzo.
Ci sono due scuole di pensiero: chi butta la carne nell'acqua fredda e chi invece la butta quando l'acqua è calda.
La tradizione vuole che, in base a ciò che si vuole ottenere si proceda in modo differente: se vogliamo fare il bollito, dovremo partire da acqua bollente, mentre per ottenere un ottimo brodo da acqua fredda.
Potete se no tagliare la testa al toro e sbollentare la carne in acqua bollente e poi farla cuocere partendo dall'acqua fredda, in questo modo avremo una carne buona e anche il brodo sarà buono e limpido dato che la sbollentatura avrà rimosso gran parte delle impurità



Ingredienti
50g di pan grattato
150g di formaggio grana
1 uovo
1 cucchiaio di farina
noce moscata
sale


Procedimento
Grattuggiate la crosta del grana nel mixer ed unite tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto abbastanza solido. Eventualmente aggiustate con olio o farina se fosse troppo duro/appiccicoso.
Aggiungete, se necessario, il sale solo dopo aver assaggiato l'impasto ottenuto, a volte è superfluo
Fate bollire il brodo di carne.
Inserite un po' di impasto nello schiaccia patate con il disco a fori grandi e fate cadere l'impasto direttamente in pentola mentre sta bollendo il brodo.

I passatelli cuociono davvero in pochissimo tempo, un paio di minuti sono sufficienti.

Servite con abbondante brodo caldo.








Alcuni aggiungono all'impasto anche la scorza grattugiata di limone, io non la metto.
..e la mia nonna fa il "surbì": aggiunge un po' di vino rosso al brodo, dice che è un ottimo rimedio per i mali di stagione, ma secondo me è tutta una scusa!!

sabato 28 settembre 2013

Picula 'd caval (ovvero la piccola di cavallo)

Per chi fosse della zona di Piacenza, immagino non servano nè spiegazioni nè presentazioni del piatto che vi presento oggi dato che è una delle specialità delle nostre parti.

Si tratta di una sorta di ragù di cavallo che veniva servito accompagnato dalla polenta.

Questo è sicuramente uno dei piatti legati alla mia infanzia con il quale ho deciso di partecipare ad un "cuciniamo insieme" di Cookaround il cui tema era appunto "Ricordi di infanzia".

Questo piatto lo associo tantissimo ad i miei nonni, ed è la prima ricetta che mi è venuta in mente leggendo il titolo del post.

Ora.. di piatti legati alla mia infanzia ce ne sarebbero anche tanti altri.. e magari prima o poi li ripesco tutti..
tipo le colazioni fatte con l'uovo sbattuto con lo zucchero per "darti un po' di energia, che devi crescere", o le penne all'italiana (pesto e pomodoro) mangiate alla spiaggia, o i ravioli o gli gnocchi della Nonna Gè che ci preparava ogni volta che arrivavamo ad Imperia (e relativo ragù!), o la "torta camilla" che faceva la mia mamma anzichè comprarmi le merendine, oppure il pan di zucca all'uscita dell'asilo, o... potrei non finire più!

Devo dire che la passione per la cucina  penso di averla ereditata allora vedendo mia mamma e le mie nonne spignattare in cucina.
Ricordo anche di aver ricevuto in regalo da Babbo Natale un set per fare i biscotti, con tutto l'occorrente per diventare una babypasticcera, del quale ho ancora alcune formine!!!
Non siamo mai stata una famiglia da rosticceria o pizza take away, nemmeno per le occasioni tipo Comunione o Cresima, o anniversari e compleanni, di solito organizzavamo sempre tutto a casa.
Nel salone abbiamo un tavolo allungabile che può ospitare 22 commensali (potrebbe ospitarne di più..ma finisce la stanza!).

Ho divagato non poco facendomi prendere dai miei sentimentalismi, scusate!
Torno subito alla mia ricetta!





Come vi dicevo è un piatto tipico della nostra zona che si mangia per lo più nei mesi freddi accompagnato da una bella dose di polenta.
Io ricordo che la nonna serviva la polenta a mo di ciambella e riempiva il buco centrale con la piccola di cavallo. Ovviamente un bel bottiglione di vino sul tavolo non poteva mancare!!


Ingredienti (per 4 persone)
600g di cavallo macinato
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla
1 spicchi di aglio
1 bicchiere di vino rosso
2 peperoni (1 giallo ed 1 rosso)
salsa o concentrato di pomodoro
Sale, pepe, alloro, prezzemolo, rosmarino

Procedimento
Mondate la verdura e preparate un trito per il soffritto con carota, cipolla, prezzemolo, aglio e sedano.
Tagliate alcuni pezzi di carota e sedano un po' grossi in modo da poterli aggiungere successivamente insieme ai peperoni.
Fate rosolare il trito in olio a fuoco lento ed aggiungete il macinato di cavallo, sfumate con il vino e lasciate cuocere per almeno un'oretta.
Tagliate a pezzetti i peperoni ed aggiugeteli al cavallo insieme a tre cucchiai di salsa di pomodoro, alle carote e sedano tagliati grossi ed al sale e aromi (io utilizzo questa miscela ).
Cuocete per un'altra mezzora.
Qualora risultasse troppo asciutta, aggiustate con un po' di brodo di carne.

Ora la piccola è pronta per essere servita con una polenta calda fumante






Precisazioni: ci sono molte varianti di questa ricetta dall'aggiungere al soffritto del lardo, o utilizzare vino bianco anzichè rosso o sostituirlo con del brodo, o anche c'è chi la fa senza aggiungere verdure.


Vi lascio con una filastrocca che, più o meno, dovrebbe fare così

Cavallino rrro rrro
per la biada che ti do
per i ferri che ti metto
per andare a San Francesco
a San Francesco c'è una via
che ti porta a casa mia

... e se ci fosse un'altra strofa non me la ricordo proprio!!

♥ Gi