lunedì 25 novembre 2013

Ciao Nonna

Vorrei tanto potessi leggere queste parole che scrivo sapendo che purtroppo non sarà così.
Nonostante tutto il tempo passato insieme ci sarebbero mille e più cose che avrei voluto ancora chiederti e farmi raccontare, ti avrei voluta ancora a tavola con noi, o a intonare "Bevevano i nostri padri, bevevan le nostre madri.." quando facevamo qualche festa in giardino con i nostri amici e mi manca dover discutere perchè ogni tanto non volevi prendere le tue pastiglie. A volte ti impuntavi, eri una zuccona che voleva ancora far le cose a modo suo nonostante gli 87 anni che cominciavano un po' anche a farsi sentire.

Adesso mi vengono in mente un sacco di cose che mi fanno davvero ridere!
Te la ricordi la canzone "Susanna si fa i ricci, i ricci i ricci, Susanna si fa i ricci i ricci per ballar..."? Io me la ricordo ancora tutta perchè per non so quanto tempo me l'hai fatta cantare ogni volta che qualcuno varcava la porta di casa, ovviamente dovevo anche mimarla tutta facendo il balletto che ci avevano insegnato, avrò avuto sì e no 7 anni, e a te piaceva così tanto, io al contrario odiavo quei momenti!!!

Con Andrea ripensavamo a quando ci compravi ogni martedì al mercato di Pontenure una vaschettina di crocchette di patate che mangiavamo guardando la Signora in giallo mentre pranzavamo dopo scuola.
Mi hai insegnato che bisogna avere sempre qualcosa nel frigo, una micca di pane in più in dispensa ed un salame ed una bottiglia di vino in cantina perché "qualcuno può sempre arrivare anche all'ultimo minuto e dover ancora mangiare". Perché tu eri così: ospitale ed accogliente. Insistevi così tanto per regalare le uova delle tue galline o un cespo dell'insalata che curavi così bene nel tuo orto o una borsa di zucchine e melanzane che nessuno osava più dirti di no!

Alla guida della Panda prima e della 600 dopo, hai percorso non so quanti km portandoci a ginnastica, o nuoto o canottaggio o agli Scout, e ti si riconosceva partire dal modo in cui sfrizionavi,  nemmeno fossi un Ferrari sulla griglia di partenza del Gran Premio di Monza!

Sei stata soprannominata "Mitica Carmen" o "Nonna Speedy" o "Nonna sprint", perchè eri così instancabile, e sempre disponibile e pronta a fare, ad andare. Non penso di averti mai vista con le mani in mano, trovavi sempre qualcosa da fare tra l'orto, i fiori, le galline, il giardino, gli animali, eri una persona attiva e dinamica.

Proprio un anno fa ti ho scattato questa foto mentre preparavi gli Anolini per Natale.
Mi sono venuti i brividi quando, ricercando quella serie sul computer, mi sono accorta che te l'avevo scattata il 22-11-2012, esattamente un anno prima che te ne andassi così all'improvviso.
Eppure nel pomeriggio sei venuta in camera dopo che ti avevo preparato l'aerosol mi hai accarezzato la testa e mi hai detto "Dì, te: grasja parchè at ma curi" e ora quelle parole suonano così strane nella mia mente..quasi come se te lo sentissi.

Ti piaceva così tanto vedermi girare in cucina tra pentole e fornelli, e è merito tuo che lo facevi prima e che l'hai insegnato alla mamma poi, che io ci sto così bene a "tragattare", anche se poi, come dicevi tu lasciavo un gran disordine.
Sarà davvero strano non vederti più seduta a capotavola.


Non ti piacevano le lacrime nè chi si piange addosso, per cui non piango, Nonna, ripensando a te, ma sorrido e ti prometto che sorriderò sempre per tutti i ricordi che conservo di te.


Ciao Nonna <3




Giulia


"E' vero, me ne andrò prima di te, ma quando non ci sarò più ci sarò ancora, 
vivrò nella tua memoria con i bei ricordi: vedrai gli alberi, l'orto, il giardino 
e ti verranno in mente tutti i bei momenti passati insieme. La stessa cosa ti succederà 
se ti siederai sulla mia poltrona, o quando farai la torta che ti ho insegnato a fare oggi, 
e mi vedrai davanti a te con il naso sporco di cioccolato.. e sorriderai!"